giovedì 25 gennaio 2018

Le Raffiche D'Autunno di Natsume Sōseki

Ci sono produzioni letterarie intrise di vita vera, pagine e pagine piene di esperienze personali più o meno filtrate attraverso la forma del romanzo. Quando per la prima volta lessi Natsume Sōseki dovetti inserire anche questo autore classico della letteratura nipponica tra coloro capaci di sfruttare al massimo la lezione sui sistemi del mondo.

Non fa eccezione Raffiche d’autunno, pubblicato nel 1907 e arrivato in traduzione italiana dopo più un secolo grazie al curatissimo lavoro di Edizioni Lindau.



Non fa eccezione per il suo essere radicato al trascorso di Sōseki, un uomo cresciuto in epoca Meiji senza figure genitoriali forti in un Giappone di transizione, aperto per la prima volta nella sua storia verso l'altro.

Takayanagi Shūsaku è un giovane studente legato a dei principi ben radicati, convinzioni di vita dovute al suo essere un letterato. Un protagonista respinto dal mondo senza nessun tipo di ambizione ad adattarsi perché farlo significherebbe annientarsi.


L’uomo che rispetta la legge morale è più sacro anche di un Dio.

martedì 16 gennaio 2018

Lonesome Dove: la grande (anti)epopea western di Larry McMurtry

Un passo dietro l'altro senza pensare alla fatica, il sole cocente di fronte e lunghe ombre dietro le spalle. Nel mentre la mandria di bovini continua a trascinarsi in un viaggio che non ha eguali: quello partito da Lonesome Dove sperduta cittadina sul confine tra Texas e Messico, e diretto verso il lontano Nord.

Così hanno voluto i vecchi ranger del romanzo di Larry McMurtry, il libro straripante -edito Einaudi- con il quale nel 1986 vinse il Premio Pulitzer.



Doveroso accennare al rapporto tra McMurtry e il cinema western dilungandoci sui successi e le delusioni provenienti dal grande schermo da cui nasce originariamente questa storia proprio in seguito a un rifiuto, da qui l'intenzione di mantenere e voler creare un qualcosa di epico.

Lonesome Dove si presenta come la grande storia del West quella talmente ricca da essere difficile da racchiudere in un unico film. Quella vicenda che pur distanziandosi dalle meccaniche care a Hollywood è riuscita a mantenere un taglio smaccatamente cinematografico, nel ritmo come nell'immaginario dei grandi deserti una volta popolati dalle più disparate tribù indiane.

Un territorio immenso: l'America spoglia, ostile, in alcuni tratti ancora inesplorata, ma popolata da personaggi indelebili tutti legati a un passato glorioso e alla speranza di un futuro migliore.

mercoledì 10 gennaio 2018

Paolo Onori: Scrivere libri è un modo economico per provare a essere un altro. #LeInterviste

Esordire non è semplice, farlo per la prima volta superati i cinquant'anni deve essere un'esperienza così unica da dover essere raccontata. La trafila vuole che si lavori a un libro, lo si lasci tra le mani di nuovi lettori e prevede, nei casi più sfortunati, il confronto con gli altri autori.
A grandi linee questa è la vicenda di Paolo Onori -classe '63- che con il suo Fare Pochissimo (marcos y marcos) approda per la prima volta in libreria diventando il secondo scrittore di Casalecchio di Reno.

Le voci parlano di continue frecciatine, di un contrasto sotterraneo con lo scrittore Paolo Nori forse dovuto a qualche somiglianza fisico-anagrafica, una compresenza inaspettata sul territorio, una quasi omonimia e qualche voce che nei piccoli paesi, come vuole la tradizione, tende sempre ad essere distorta provocando dissidio. Tutti fatti trascurabili di fronte a un romanzo più che buono, calibrato come solo uno scrittore già navigato avrebbe saputo fare.




Così nasce questa chiacchierata, con la voglia di conoscere questa nuova voce che a pensarci bene qualcosa mi ricorda, forse un'idea di letteratura ben precisa, nonostante non riesca ancora a capire a quale autore far riferimento.


Paolo Onori perché ha deciso di fare lo scrittore, cosa l’ha spinta verso la scrittura?
Credo che scrivere dei libri sia un modo, economico, ma che può essere sorprendentemente efficace, per provare a essere un altro, che è la cosa, da quando son grande, che forse voglio di più.

domenica 7 gennaio 2018

Raccontarla Giusta. Domande e risposte sulla scrittura. #ViSegnalo

Scrivere è scontrarsi e confrontarsi. Scrivendo si dialoga con sé stessi, con i propri personaggi e i fantasmi del nostro animo.

Cosa accade nella mente di chi scrive? Come avviene il processo creativo? Ma soprattutto: esistono delle regole universalmente riconosciute per arrivare all'agognata pubblicazione?

Marco Lazzarotto e Beatrice Dorigo, uno scrittore e la sua allieva, un lui e una lei che si confrontano (e scontrano) sui dubbi e le perplessità che colgono gli scrittori esordienti.




In Raccontarla giusta. Domande e risposte sulla scrittura, l'ebook di casa Zandegù dedicato a questo tema così spinoso, il -loro e il nostro- luogo per intavolare un discorso fatto di semplici domande, di scrittori importanti e di strutture della narrazione collaudate.