martedì 14 novembre 2017

Le forze misteriose di Leopoldo Lugones

Le forze misteriose sono entità invisibili ai più, grandezze che la scienza cerca di decodificare nel tempo oltrepassando le barriere della realtà e della ragione.
Le forze misteriose sono le protagoniste dei racconti di Leopoldo Lugones, autore classico della letteratura argentina riproposto nell'elegantissima veste di Edizioni Lindau.




Per fare un quadro completo della figura Lugones ci sarebbe bisogno di un racconto a sé dedicato a uno degli autori più controversi del panorama Sudamericano tra Ottocento e Novecento. Dal socialismo al primo fascismo, passando per la massoneria e il suicidio da cianuro, l'opera di questo autore è stata inserita tra le radici di una tradizione consolidata.

Leggendo questi racconti tra il fantastico e l'assurdo, ho avuto l'impressione di avere tra le mani una simbiosi tra le storie di Edgar Allan Poe e le influenze di H.G. Wells. Lo stesso tipo di narrazione trasporterà il lettore verso una nuova forza in grado di condizionare ogni singola vicenda nelle battute finali, ripercorrendo alcuni stilemi del genere.

Come nella tradizione del racconto di genere tra i due secoli, non sorprenderà trovare due tipi di narrazioni consolidate. Quella della prima persona in cui il protagonista racconta un'esperienza fuori dall'ordinario nella quale è stato coinvolto e quella della voce esterna, il fare quasi divino che tutto conosce e che quindi si fa narratore di una realtà inaccettabile.
Nel mezzo la grande rivelazione, la scoperta della voce narrante -del lettore stesso- e le numerosi digressioni di carattere scientifico, potenzialmente noiose per i più, ma di estremo interesse se supportate da un attento lavoro di contestualizzazione.

Tra queste pagine di mistero diventa infatti fondamentale la necessità di dover riportare queste storie al tempo in cui sono state scritte per poter scorgere la modernità di questa voce, qualunque forma essa assuma.

Nel mentre l'ignoto continuerà a manifestarsi con prepotenza.

Al timore della morte si aggiungeva, nell'anima misera della bestia, la paura dell'incomprensibile.

La paura verrà schiacciata dal senso di meraviglia, dalla bellezza delle immagini create a loro volta schiacciate da forze ancora più grandi, per noi inutilizzabili e capaci di governarci.


Tutto questo su uno sfondo poco legato alle ambientazioni rioplatensi molto comuni per le narrazioni del tempo, essendo Lugones un autore sorprendentemente europeo legato a un forte estro classico. Basterà leggere storie come Il miracolo di San Wilfredo e La statua di sale per capire come avesse potuto conquistare l'ammirazione di Borges, l'autore che in quanto a influenze classiche è stato sempre il maestro.

-Vi ammalaste in India? 
-Si. 
-Di colera? 
-Peggio. 
-Mi ammalai di mistero.

Leggere delle forze misteriose significa confrontarsi con il nostro intelletto, con la fascinazione dell'uomo per l'ignoto passando per uno dei classici della letteratura dello scorso secolo. Approcciarsi a Lugones significa guardare alle origini in un gioco narrativo di riscoperta modernità che conferma come i classici riescano ancora a parlarci tra i secoli, in questo caso nella forma del mistero, nell'infinito buio del nostro essere.


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