mercoledì 1 marzo 2017

Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman

Il corpo che vuoi di Alexandra Kleeman è il primo titolo di Edizioni Black Coffee. Una nuova realtà nata con l'intento di pubblicare una letteratura non rassicurante, giovani voci americane capaci di lasciare il lettore disorientato all'interno di vere e proprie esperienze di lettura. Questi i propositi da mantenere.




Immaginate di svegliarvi la mattina e di non riconoscervi più, fissare lo specchio e scorgere in quel riflesso una sconosciuta. La voce narrante de Il corpo che vuoi si trova proprio in questa situazione di mancata accettazione, di definizione di sé stessa. Immaginate anche B., la coinquilina simbiotica e invadente che non vorremo mai avere e C., un fidanzato felice di passare metà della sua esistenza davanti alla televisione.

Quello della Kleeman è un triangolo dai lati ben definiti in cui verremo scaraventati. Così attraverso le indecisioni di A., la voce narrante di cui potremo solo ipotizzare il nome, inizierà il nostro confronto con il gioco della vita.

La vita esercita su di te una specie di pressione, ti fa fare una cosa come la faresti di solito, ti spinge a comportanti da te.

A. non vuole essere come B. 
B. aspira a diventare A.
A. trova rassicurazione nella distorsione di C.
B. invidia il rapporto con C.
A. e B. dipendono sempre di più una dall'altra.

Non è stato facile assistere alla definizione di questa geometria dei sentimenti, in cui ogni decisione della nostra vita segue regole ben precise e viene influenzata dal dualismo tra corpo e mente. Come se non bastasse, attraverso un lungo e doloroso lavoro di decostruzione del nostro io, ho visto dei fantasmi scomparire.

Uomini, donne e bambini coperti da un lenzuolo bianco salgono in macchina per non fare più ritorno. Solo un corpo modificato, una nuova forma, sembra poter permettere un futuro migliore.

Il tempo continua a scorrere e noi ci perdiamo un pezzo alla volta, senza capire cosa cerchiamo, mentre il resto del mondo resta intanto. Forte sarà la necessità di un obiettivo, di certezze, come quelle che può darci la televisione con le sue pubblicità. 

Cerchiamo il gusto irresistibile di quella merendina e lo vogliamo subito anche se raggiungerla e acquistarla non sembra un'operazione così semplice quando la realtà e la finzione confondo e influenzano tutto ciò che ci circonda.
Così lo stomaco si riempie di aspettative, di ossessioni, non lasciando spazio a nient'altro. Ci prepariamo a inghiottire qualcosa che ancora non esiste.


Ogni frammento di tempo è solo e sbiadito nel suo isolamento, ogni momento è uguale al successivo, e capita a volte di sentirsi come un ricordo richiamato alla mente da qualcun altro.

Nutrirsi di ricordi sembra poter essere una soluzione nonostante questi facciano male e debbano essere cancellati per aspirare alla perfezione, come se vivessimo il mondo come potrebbe fare solo chi non l'ha abbia mai abitato.

Alexandra Kleeman ha giocato con me, con i suoi doppi, costringendomi a rallentare la lettura dopo esser stato colpito dalla sua violenza grottesca.
Il corpo che vuoi è senza dubbio uno dei migliori esordi che abbia mai letto, la testimonianza di un'autrice matura dalle idee estremamente originali, il miglior battesimo per questo editore.

Verrei dirvi altro ma tutto è ancora confuso, molto ancora da elaborare, rimane il mio corpo sfibrato, da ricomporre con delicatezza, ripensando a come collocare ogni sentimento.



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2 commenti:

  1. È lì. Mi è arrivato ieri e mi sta guardando.
    Devo finire un paio di libri prima, ma poi mi getto su questo pugno allo stomaco!

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    1. Mi devi aggiornare allora. Così ci si confronta :)

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