mercoledì 25 novembre 2015

Interviste Con Il Morto a cura di Dan Crowe

Gli esperimenti letterari, in alcuni casi, possono essere il mezzo per spingersi al di là di ogni canone contemporaneo. Nulla sarà precluso e il lettore potrebbe trovarsi di fronte a letture spiazzanti con intenzioni letterarie piuttosto macabre.
Questo succede con le Interviste Con Il Morto (edito 66thand2nd), l'antologia a cura di Dan Crowe nella quale tredici autori affermati, di diverse nazionalità, dialogano con altrettanti personaggi famosi. Quest'ultimi sono musicisti, politici, artisti e scrittori, sepolti da diversi decenni e sarà compito della letteratura, nella forma della short story, smuovere quella terra.



Leggere queste interviste impossibili significa partecipare al divertente gioco di questi autori. 
Ho visto Rick Moody punzecchiare un burbero Jimi Hendrix legato alla musica della sua vita, agli arcobaleni di colori e ai suoi segreti più intimi. Un uomo che pensava di dover essere ovunque e di dover essere tutto per tutti.

Ho riso per ore trovandomi nel bel mezzo di un dialogo tra Geoff Dyer strafatto di droghe pesanti e Friedrich Nietzsche. Solo così ho potuto capire i sottili e tormentosi parallelismi tra il superuomo e Spiderman.


GD: Ti piace Cormac McCarthy?

Lunga pausa

Citare Joyce Carol Oates dovrebbe essere un piacere ancora prima di leggerla. Creando Evangeline Fife una giovane studentessa, l'autrice americana, sgretolerà Robert Frost, uno dei poeti a stelle e strisce più importanti del Novecento. 
Un racconto fittizio talmente d'impatto da provocare l'ira dei parenti di quest'ultimo.


Il poeta è un emissario dell'infanzia e di tutte le cose perdute.

Da sinistra: Rick Moody, Jimi Hendrix, Geoff Dyer, Friedrich Nietzsche, Joyce Carol Oates e Robert Frost


Potrei andare avanti citando altre chiacchierate anomale ma vorrei lasciarle scoprire a ogni lettore. Credo sia meglio sottolineare quanto questi personaggi famosi vengano umanizzati, tolti da qualsiasi piedistallo di intoccabilità e mostrati al lettore come uomini veri e imperfetti.
Richard Nixon potrebbe essere il vostro vicino di casa, un semplice vecchietto accessoriato di pantofoline di pelo e vestaglietta abbinata.
Henry James un uomo sospettoso in procinto di fare coming out e il Marchese De Sade sarebbe da richiudere seduta stante in un racconto di Wallace.

Inoltre l'antologia mi ha permesso di scoprire autori rimasti di nicchia, almeno nel nostro panorama e che sicuramente approfondirò. Chi avrebbe mai scommesso sul già citato Geoff Dyer o sui nomi di Rebecca Miller e Cynthia Ozick?
Tra alti e bassi ci si trova tra autori talentuosi e consapevoli che nel tempo libero si permettono, sotto consiglio di Crowe, di confrontarsi senza paura con i morti. 

I morti non muoiono mai davvero, finché non siamo tutti morti.


Alla Prossima

2 commenti:

  1. Interessante. Dove si può acquistare?

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    1. Credo sia ordinabile da qualsiasi libreria e store online. Se lo leggi, fammi sapere le tue interviste preferite! :)

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