venerdì 11 settembre 2015

Kazuo Ishiguro presenta "Il Gigante Sepolto"@ Circolo dei lettori di Torino

Riparte la stagione 2015 del Circolo dei Lettori di Torino. Nel primo mese di incontri non è passata inosservata la presentazione de "Il Gigante Sepolto" (Einaudi), l'ultimo romanzo dell'autore giapponese (naturalizzato inglese) Kazuo Ishiguro.
A distanza di più di cinque anni dal suo ultimo libro, Ishiguro torna con un romanzo fantasy che ha fatto e sta facendo molto discutere. 



Ore 21.00, la sala dell'incontro è gremita in attesa di sentir l'autore parlar di questo strano romanzo, non prima però, di aver ascoltato una lunga introduzione di Nadia Fusini, critica letteraria molto entusiasta di questa prova atipica.
Dopo esser stato sottoposto al severo giudizio della moglie di Ishiguro, The Buried Giant vede la luce dopo sei anni di duro lavoro afferma la Fusini.
Un'opera che al di là di orchi, draghi e cavalieri vuole indagare il tema della memoria, il rapporto che questa può avere con il singolo, con la massa e sopratutto con la storia.
La storia, l'ectoplasma dal quale lo stesso Ishiguro afferma di aver preso e modellato le sue fonti. Le tragedie della Bosnia e del Ruanda (per citarne alcune), queste i punti fermi dai quali partire, questi i cardini da trasportare in un periodo storico ben preciso, con la funzione mirata di dar sfogo ad alcune tematiche.


"La guerra nasce quando la memoria sociale subisce un ribaltamento e si dimentica -l'altro-".


Ecco quindi venir a galla l'idea di portare la vicenda in un set intercambiabile e bizzarro, quasi arturiano, del quale non si hanno molte informazioni. Solo in questo modo ogni lettore potrà sentirsi ancora più partecipe, un modello in cui ogni singolo essere umano possa riconoscersi.



Un libro simbolico, allegorico dalle tinte fiabesche, questo si devono aspettare i lettori. La metafora di Ishiguro è palese, sarebbe disposto ad usare qualsiasi genere, qualsiasi mezzo per far volare la sua macchina, il suo romanzo.
Nel caso cerchiate un parere più approfondito vi lascio (qui) la recensione di NuvoleD'Inchiostro.

"Ho lavorato sul perché ci si liberi dei ricordi dolorosi. Ho scritto poi quello che accade se un intero paese vuole dimenticare". 

Un lavoro introspettivo non trascurabile che personalmente farò e che vi invito a fare. Dopo libri meravigliosi come "Non Lasciarmi" o "Quel che resta del giorno", questa storia nebbiosa d'identità rischia di proiettare e consolidare nuovamente Ishiguro tra i grandi autori contemporanei.
La Memoria, la colpa, il ricordo, l'oblio e la rinascita sono tutti elementi immersi nella nebbia, potranno aggredirvi, potranno lasciarvi indifferenti o sorprendervi ma questa è la forza della letteratura, del glaciale Ishiguro e dei suoi personaggi.

Citazioni in corsivo prese dal profilo Twitter de Il Circolo dei Lettori.
Alla Prossima
Andrea

6 commenti:

  1. é stato un gran bel incontro anche quello a Mantova, appena possibile mi metto a scrivere anch'io cosa ne è venuto fuori.

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    1. Appena è pronto linkalo pure qui (o segnalamelo in pagina facebook) così lo leggo! :)

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  2. Appena ho un attimo mi ci metto.
    Lui comunque, che gran signore, eh? é esattamente come me lo aspettavo! :)
    Hai preso un bel autografo?

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    1. Esatto. Poi mi ha colpito molto il suo essere "glaciale".
      Copie prontamente autografate! :P

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    2. Con un ritardo abissale ho pubblicato finalmente l'articolo su Mantova:
      http://memoriedinchiostro.blogspot.it/2015/10/kazuo-ishiguro-festival-della.html

      Troverai anche quello sulla conferenza di Richard Flanagan e a breve, giuro, giuuuro, scrivo anche quello su Joseph O'Connor.

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    3. Vado subito a leggere! thanks :)

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