domenica 10 maggio 2015

Solaris: Muro di Casse di Vanni Santoni

Una musica veloce fatta di bassi, suoni campionati e vibrazioni, con la quale un intero movimento cerca di avvicinarsi al divino. Una realtà non trasparente e difficile da digerire della maggior parte della società moderna, fatta di pregiudizi e disinformazione. 
Muro di Casse di Vanni Santoni (Laterza) si rivela essere un mezzo diretto, uno strumento di chiarificazione, un occhio attento e indagatore sul mondo dei rave, dei free party e sulla free tekno. 

Come poter far luce su questa realtà senza risultare didascalici e settoriali?
Fare un romanzo è la soluzione. Il romanzo, che come afferma Walter Siti, può schierare la letteratura rispetto alla cronaca e alla sociologia, nel tentativo di venire a capo della realtà.


Sì, avete capito bene: un romanzo sul mondo delle feste, su tutto quello che storicamente ruota attorno a esso.
Lo sfondo è quello Europeo. Un viaggio tra le città nelle quali questo movimento ci è nato, si è sviluppato e che, a distanza di anni, continuano a essere meta per migliaia di giovani.
Le voci narranti sono quattro. Iacopo, Cleo e Viridiana sono ravers, coloro che il movimento lo hanno sempre vissuto sviluppando un'ideale, una consapevolezza e adeguando ad esse, ognuno a modo suo, un istintivo modo di vivere. Tre approcci diversi e romanzati per indagare aspetti di questa cultura.
La quarta voce, invece, raccoglie informazioni, ripercorre in maniera orale la fabula, indispensabile per scrivere un libro sull'argomento.

Invece che?
Invece è tutto finito.
E su, rispose Melusine, la festa era bella, è bella, è uno scialo, guarda come stiamo, il sole ci dà i baci, cazzo centra dire queste cose.

Santoni nell'esplorare e coinvolgere il lettore in questo viaggio on the road, usa uno stile diretto caratterizzato da un registro vero che non risulta artificioso. Una spontaneità tramite la quale è possibile abbattere ogni tabù.

Il mondo delle droghe ad esempio, descritto senza nascondere niente, descritto con l'intento di spiegarlo o quanto meno contestualizzarlo e analizzarlo. Si accodano le filosofie, i diritti rivendicati e le repressioni. 
200 bmp, la sensazione che solo quelle vibrazioni sanno dare, un ballo che dal 1989 non si è ancora fermato anche se reso con il tempo illegale.



Tesi e antitesi si mescolano al romanzato grazie anche ai dialoghi, che ribaltano punti di vista e sono l'espediente per aggiungere alla narrazione parti più saggistiche.

Perché sognare un quarto d’ora di celebrità se potevi prenderti dieci o venti ore al centro dell’universo? E la bellezza. Potevamo creare ovunque la bellezza: in ogni angolaccio, sotto a ogni cavalcavia, poteva sgorgare una fonte di meraviglia. Ogni periferia, ogni cittadina di provincia senza più guizzi poteva tornare a splendere e ribollire per una notte. E non parlo solo dei posti dove andavamo: il fatto che andassimo in alcuni faceva sì che tutti, in potenza, custodissero la bellezza.
Quindi, la speranza.

Muro di casse potrebbe non attirare i più, è un romanzo di margine, come la cultura rave stessa. Potrebbe annoiare il lettore disinteressato per la sua innegabile influenza saggistica, ma potrebbe anche essere quel libro più "popolare" che in Italia mancava e che va a saziare quei lettori (come il sottoscritto) che hanno una vera e propria curiosità di capire il sottosuolo, di indagare le sottoculture. È il lettore stesso che deve decidere di mettersi in gioco. 



Questi sono gli obiettivi non solo di Santoni ma della collana pubblicata da Laterza, di cui Muro di Casse fa parte, Solaris.

Bisogna trascinarsi verso un'accettazione del fenomeno, bisogna capire che quest'onda non si può reprimerla. 
Puoi sgomberare decine di feste, puoi cercare di sopprimere un'esigenza espressiva, ma tra le campagne, da un vecchio capannone abbandonato, che solo Dio sa dove si trovi, inaspettatamente per una notte sola, una musica tuonante farà rivivere quello che nel sottosuolo non è mai riuscito ad essere ucciso. Solo i cechi non vogliono sentire.


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2 commenti:

  1. Chiarissimo; mi considero - come te - attratto dal mondo dei ravers, e se qui viene presentato in forma romanzata, ma con scopo informativo (dunque quasi saggistica) non mi resta che leggerlo.
    Inoltre, se la collana Solaris pone questi obbiettivi, nella wishlist entra di diritto Giorgio Falco: lo ritengo un ottimo osservatore della contemporaneità, e riesce a descriverla in maniera superba. Grazie Andrea per le dritte!

    Luca

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    Risposte
    1. Volevo recuperare anche io Giorgio Falco. Mi hanno parlato benissimo dei suoi romanzi! :)
      Aggiornami appena leggi qualcosa.

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