venerdì 23 gennaio 2015

Pierpaolo Vettori presenta "La Vita Incerta delle Ombre"@ Feltrinelli di Torino

"La realtà non è poi così tangibile, è molto più complessa. La realtà è formata da una componente d'ombra". Così esordisce Pierpaolo Vettori durante la presentazione torinese del suo ultimo romanzo: La Vita Incerta delle Ombre (elliot).
Le ombre che diventano visibili già dal titolo. Le stesse ombre che tormentano Alessandro e Miranda, due dei protagonisti.



La realtà e il sogno. Il reale e il non reale. 

"Parlare in maniera semplice del vissuto quotidiano, usare questa metodologia caratteristica del neo-realismo, non è sempre un modo per descrivere e avvicinarsi al reale. Spesso la realtà va oltre al segnale chimico che viene mandato al cervello dai nostri occhi" continua Vettori.

Dopo "Le Sorelle Soffici" torniamo nuovamente nel Novecento italiano verso gli ambienti cangianti e chiusi tanto cari all'autore. L'anno è il 1962, lo sfondo è costituito da una caserma e un collegio. Da un uomo e una donna. Un'apparente storia d'amore inserita in un contesto reale, in una realtà tangibile ma intrisa di sogno, di incubi e paure.

Gli elementi come l'ironia e il fantastico che le nuove generazioni di scrittori hanno accantonato tornano in maniera incisiva. Elementi gotici che diventano più che mai attuali. Maschere, giochi di luci, personaggi che sbiadiscono e sfumature impercettibili.

La Vita Incerta delle Ombre lascia la voglia di mettersi in gioco e di seguire una storia che ha tutte le carte in regola per essere appassionante. 

"È un romanzo che spero vi parli, vi dica qualcosa di me e allo stesso tempo vi riveli anche un pezzo della vostra ombra. E nel farlo spero non vi abbandoni più".



Alla Prossima
Andrea

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