mercoledì 24 settembre 2014

Quattro proposte da PordenoneLegge 2014

Si è da poco conclusa l’edizione 2014 di PordenoneLegge. Quest’anno 30.000 visitatori (stimati), autori e case editrici hanno dato vita a un’edizione notevole, fatta di conferme e di anteprime di un certo calibro.
Una formula che ha reso il festival ad oggi uno dei migliori eventi culturali e letterari d’Italia.


Molti sono stati i libri presentati e quattro sono quelli che a mio avviso dovrebbero essere evidenziati con maggior attenzione. Quattro proposte da Pordenone. Quattro libri  che sono il simbolo di questa XV edizione.

La Ferocia – Nicola Lagioia (Einaudi) 
“Questa è la storia di due giovinezze, una famiglia, una città, delle colpe dei padri annidate nella debolezza dei figli, di un mondo dove il denaro può aggiustare ogni cosa fino all’attimo preciso in cui è già troppo tardi. Al centro c’è un corpo di una donna chiuso nello sguardo di tutti quelli che hanno creduto di poterlo possedere, e intorno l’abissale cruenta vanità del potere. Mobile e intenso La Ferocia è un libro che costruisce un mondo:  il nostro.”

Il crollo di una famiglia diventa l’espediente perfetto per raccontare tutto quello che c’è intorno. Quello che può essere definito il “Gotico Meridionale”. Quando la provincia è capace di raccontare l’Italia. Quando la provincia diventa osservatorio.
Il tutto narrato con uno stile curato e una buona dose di noir che non deve spaventare i lettori meno coraggiosi. Dopo “Riportando tutto a casa”, l’atteso ritorno di Nicola Lagioia.


Vedi  adesso allora – Jamaica Kincaid (Adelphi) 
Un matrimonio fallito. Quello della signora Sweet.
Un flusso di coscienza delicato e intenso atto ad indagare con decisione. La paura non esiste.
Uno scritto nel quale il Tempo è il vero protagonista e permette un’indagine accurata dei ricordi.
Qual è il significato del concetto di passato, presente e futuro?
Dopo 10 anni di silenzio l’autrice nata nei Caraibi torna per indagare temi molto delicati con la convinzione e la maestria riflessiva e stilistica che l’hanno resa famosa.



L’altro Inizio - Margaret Atwood (Ponte Alle Grazie) 

A distanza di anni ecco che anche in Italia arriva l’ultimo capitolo della MaddAddam Trilogy (che presto diventerà una serie Tv) .
L’ultimo degli uomini  segnò l’inizio del percorso di Uomo delle Nevi. L’ultimo sopravvissuto del genere umano.  Scienza, animali bizzarri e flashback scritti in maniera magistrale hanno accompagnato i lettori di questa saga verso un’apparente verità.
La Atwood è maestra. Una distopia creata magistralmente.  Una distopia dalla quale i libri di genere che ad oggi scalano le classifiche dovrebbe prendere come esempio.
La risposta nell’ultimo capitolo.


Noi due – Giorgio Diritti (Rizzoli) 
L’ultimo libro è un esordio. L’esordio del regista Giorgio Diritti.
L’ambientazione è l’Aquila. La terra di Carlo e Alice. L’ambientazione che sarà subito abbandonata.
L’Aquila è territorio ancora segnato dal terremoto. Il futuro ha sicuramente una sfumatura molto opaca. Ecco il motivo che porta i due giovani verso nuovi orizzonti: il Nord Italia.
Un Italia nuda nella quale il loro amore è a un bivio e il futuro ancora da costruire.




8 commenti:

  1. Tra i primi 3 quali consiglieresti assolutamente? :)

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    1. La Ferocia devo ancora leggerlo quindi al momento non ti so dire ma sia il libro della Kindcain che la trilogia della Atwood me li sono goduti!
      Sono libri molto introspettivi!
      Dipende molto dai tuoi gusti. Ti piace il distopico?

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    2. Del genere ho letto solo Hunger Games e il manga di Battle Royale, e non mi sono dispiaciuti! Volevo qualcosa di più serio per farmi un'idea :)

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    3. Allora l'ultimo degli uomini è perfetto! esiste anche un'edizione economica (pubblicata Tea).
      Fammi sapere!

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    4. Sto cercando "L'ultimo degli uomini" e nel frattempo ho comprato "Il signore delle mosche", altro buon libro, che dici?

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    5. Devo ancora leggerlo. Ma è da sempre dipindo (dalla critica e dai lettori) come uno dei libri must del genere. :)

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