lunedì 28 luglio 2014

Estate e libri. L'inquietudine

La vacanza. 
Ogni lettore definisce con questo nome quel periodo di pseudoriposo nel quale cercare di trovare il giusto clima Zen, che dovrebbe portar verso un ipotetico connubio di relax e appagamento letterario. 

Ecco quindi, veder diventare di vitale importanza la scelta dei libri che dovranno adempiere all’obiettivo tanto desiderato.
Negli anni mia abitudine é stata quella di basarmi su una formula quasi matematica: 
Estate = Mattonazzo 

Questo perché le storie lunghe si sposano benissimo con i periodi nei quali si ha più tempo da dedicare alla lettura. Ogni librone diventa il ricordo di un estate. Così è sempre è stato e così sempre sarà. Amen.


Fino a quest’anno. Anno nel quale ho deciso di fare questo esperimento.
Niente mattone. Quattro libri. Puntiamo sulla quantità. Ho pensato prima a due romanzi brevi cercando di dare precedenza ad autori che non avessi ancora letto. 
Per la serie One Shot: Che tu sia per me il coltello di David Grossman e Mattatio n.5 di Kurt Vonnegut. Entrambi autori che non ho vergognosamente letto. Il primo stilisticamente complesso e il secondo (spero) strutturalmente singolare. 

Altra regola matematica: "Dove vado io ci devono essere racconti". Undici Solitudini di Richard Yates. Dopo averne sentito parlare da gennaio, cercherò di assaporare queste fotografie di solitudini diverse. Letture intime e autori nuovi. La formula continua. 



E come non pensare al romanzo per la sera? Ho scelto Casa di Foglie di Mark Danielewski. Si me ne rendo conto, si tratta di libro introvabile che non vedrà la spiaggia neanche con il binocolo. Sarà prigioniero di spesse mura. Ogni sera io e lui parleremo e lui avrà modo di vendicarsi. Credo andrà così. 

Come credo di essere molto soddisfatto. Ci penso e credo di aver fatto scelta giusta fino a quando QUELLA domanda non si insinua nella mia testa: e se non dovessero piacermi? Cosa leggo? Nessun pericolo c’è lui: 



Credete possa funzionare? voi che formule usate? Aspetto i vostri consigli e vi auguro buon riposo e buona lettura. 



Alla Prossima
Andrea

8 commenti:

  1. Ciao Andrea!
    "Mattatoio n° 5" e "Che tu sia per me il coltello" saranno anche due mie letture estive, quindi ti faccio i complimenti :-) Però in effetti io al connubbio ESTATE = MATTONAZZO non rinuncio, ed infatti ho "Il Cardellino" di Donna Tartt che mi aspetta da un po' e che credo dedicherò proprio il periodo centrale di Agosto (le due settimane a cavallo di ferragosto)... Se poi dovessi finirlo prima, avanzare ancora qualche giorno libero, ho alcuni (alcuni è un eufemismo) titoli in attesa di essere letti... Non so, credo qualcosa di Mishima, forse "Il padiglione d'oro" oppure un altro Vonnegut, magari "Le sirene di titano"... Vediamo... Di roba ne ho parecchia, quindi non rimarrò a secco :-D

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    1. Ok... "E a cui credo dedicherò..." Imbarazzante errore di grammatica...

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    2. Spero solo mi conquistino! :)
      Io purtroppo non avrò molto tempo in queste vacanze quindi per questa volta il mattonazzo è stato rimandato (no che casa di foglie sia piccolo).
      Il cardellino lo leggerò anche io prima o poi. Quest'anno ho letto l'altro candidato al Pulitzer: Philip Meyer.
      Mischima non ho mai avuto il piacere di leggerlo. Credo che sia abbastanza complesso, sbaglio? :)

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  2. Nelle tue scelte, due libri fondamentali per me. "Mattatoio 5" è stato come un pugno nel viso, una storia che pare strana e che diventa... giagntesca nella sua lucidità. Mi divoro tutto quello che posso trovare di Vonnegut da quel libro. "So it goes..." (mi chiedo come hanno tradotto queste parole importantissime in italiano. In francese, è qualcosa come "E la vita").
    "La casa delle foglie" è stata un esperienza... Whoua (se si dice in italiano). Ci sono tre livelli, uno non mi è piaciuto (quello di Jonnhy Errand se mi ricordo bene del nome) ma il resto è incredibile. La storia prima mi ha anche un po spaventata! E la ricerca formale è stupefacente!

    Per altro, io non parto, rimango in Belgio per tre settimane, quidi nessun problema per scegliere libri da leggere in vacanza!

    PS: Perdonami il mio italiano, per una volta ho provato a scrivere come parlo sensa verificare tutti glu accenti, etc., spero che sia correto (più o meno).
    PPS: ho volglia di leggere "Che tu sia per me il coltello" ma non è stato tradotto in Francese e non riesco a trovarlo in Italiano o in Inglese... Un giorno, forse...

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    1. Ciao cara! Mi lasci sempre sorpreso per il livello del tuo italiano! COMPLIMENTI!
      Da Mattatoio mi aspetto una buonissima lettura. So già che dovrò recuperare altri libri di Vonnegut xD
      Lo sai che Casa di foglie qua in Italia è diventato un libro rarissimo? La casa editrice non lo stampa più.
      Ho visto che in Francia avete problemi simili. Molti autori non vengono tradotti!è un peccato!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Per l'italiano, trovo che dovrei parlarlo meglio. Ho vissuto in Italia i miei cinque primi anni, mio padre è italiano. Ma non ho mai imparato a scriverlo (gli accenti ! O_O Sono difficili da indovinare)(è il raddoppio delle lettere non è così facile – mio padre mi dice sempre che l'italiano è semplice da scrivere perché lo scrivi come lo senti ma non trovo...) e non ho quasi niente letto in italiano i dieci ultimi anni (solo il “Linus”). Ecco perché ho iniziato a guardare vlog e blog italiani, per avere delle idee di letture (e a commentare per provare a scrivere un po in italiano ^_^).

    Per « La casa di foglie », è stato molto difficile trovarlo anche qua ma l'hanno ristampato quest'anno per l'uscita della « Spada dei cinquanta anni », che anche lui è bello ma strano. L'ho subito comprato (l'avevo letto in biblioteca), adesso ho tutti i libri di Danielewski ^_^.

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    1. In Italia è stato stampato SOLO Casa di Foglie! NON esistono altri libri di Danielewski :(
      Ti capisco l'italiano è lingua difficile. hai fatto benissimo a esercitarti anche in questa maniera!

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