mercoledì 7 maggio 2014

Wu Ming: Laboratorio di Magnetismo Rivoluzionario

6 Maggio 2014. Ore 18.00
Presso il Circolo Amici della Magia di Torino è andato in scena il Laboratorio di Magnetismo Rivoluzionario.


Il collettivo bolognese Wu Ming (rappresentato da Wu Ming 1 e 5) e Mariano Tomatis (scrittore e illusionista) hanno accompagnato i presenti in un viaggio a ritroso nel tempo. Un viaggio magico e rivoluzionario. Un viaggio che esce prepotentemente dalle pagine dell’Armata dei sonnambuli (edito Einaudi).


Un romanzo che fa della suggestione uno dei suoi punti di forza. Un romanzo che viene affiancato a questo laboratorio in un'alternanza di teoria e pratica. Parole e magia.
Un laboratorio che parla di magnetismo.

5 dimostrazioni pratiche. 5 esperienze che hanno coinvolto il pubblico. Il popolo.

Dimostrazione più riuscita è stata quella estrapolata dal “Quaderno del magnetismo Rivoluzionario” di Bergass. Giochi mentali che portano a risultati sovversivi.
Il Magnetismo sta a tecniche di manipolazione della mente come la Rivoluzione Francese sta a ghigliottina. E’ matematico. E’ naturalmente magico.

Franz Anton Mesmer è senza dubbio il suo rappresentante. Capostipite del mesmerismo che abbiamo potuto sperimentare letteralmente in alcuni racconti di Edgar Allan Poe.
Le parole chiave sono: magnetismo animale e fluido magnetico.
Non vi fate spaventare da questi concetti. Verrete guidati. Mesmer è anche uno dei personaggi dell’Armata.

Il biennio è quello che va dal 1793 al 1795. 5 atti vanno in scena. 5 come le dimostrazioni pratiche del laboratorio.

“5 atti dopo i quali tutto sarà ribaltato. Tutto verrà messo in discussione” afferma Wu Ming1

“Noi scriviamo libri in modo da farli rileggere più e più volte”

L’alternanza funziona. L’alchimia è consistente. Si parla di storie dentro storie. Proprio come nel romanzo. Il romanzo che è costruito dietro intersezioni della storia ufficiale e che prende più sottotrame per farle muovere insieme in una costante medico-terapeutica. Il tutto in stile Wu Ming.

Il tempo passa. Il viaggio finisce. La storia non si può fermare. Rimane solo una costante, oggi come ieri. Una costante che risolve ogni problema. Una costante che è consigliata a ogni anti-rivoluzionario.
Questa costante si chiama “Cura-Robespierre”.


Alla Prossima
Andrea

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