domenica 9 febbraio 2014

Cos'è il Premio Bram Stoker?


Quanti di voi conoscono il Premio Bram Stoker?


Cosa sono quelle facce? Tranquilli, non è cosa grave. L’horror, in Italia, non è un genere che siamo abituati a vedere in maniera costante nelle varie classifiche annuali, è  quindi normale aver sentito pronunciare di sfuggita il nome di questa competizione mondiale di scribacchini dell’orrore. Il Premio Bram Stoker nonostante la sua non italica diffusione, è tra i premi americani di genere più prestigiosi, il quale viene conferito annualmente ad autori che hanno rappresentato al meglio, nell'anno della competizione, la narrativa horror. La storia dell’orrore.

Nel 1987 nasceva la Horror Writer’s Association, un’associazione di scrittori dell’orrore con a capo uno degli autori più famosi e venduti nel suo genere: Dean Kootz.

Subito dopo, nacque l’esigenza di istituire un premio che andasse ad incrementare la diffusione delle produzioni dell’intera l’associazione. Dopo molte polemiche che volevano il riconoscimento come esclusiva valorizzazione di prestigio e di profitto (dell’associazione stessa), diventò in seguito a un’accesa votazione: C-O-M-P-E-T-I-Z-I-O-N-E. Nasceva così il premio omonimo di Bram Stoker, lo scrittore irlandese che nel lontano 1897 con il suo romanzo Dracula riuscì a lasciare il segno nella storia della letteratura.




Ecco quindi che dal 1988, ogni anno, nel mese di Giugno, vengono decretati i vincitori. Si ho scritto bene: i vincitori. Il plurale è d’obbligo quando l’intera competizione ha premiato in tutta la sua storia ben 15 categorie di scritti diversi che ad oggi continuano ad alternarsi.



Una decina sono quindi anche le sculture annuali progettate da Steven Kirk appositamente per l’HWA, che vengono consegnate la sera della premiazione. Sono rappresentazioni di una casa stregata molto tetra alta 20 cm che presenta in evidenza una porta ben definita che si aprirà solo dopo la cena annuale dell’associazione, rivelando le rispettive targhette con i vari vincitori delle singole categorie.



Quali sono le regole dello Stoker?
In realtà sono poche e semplici. Ma sono anche piuttosto rigide.

-Il premio non viene assegnato da una giuria. Vale lo stesso concetto degli Oscar: i “risultati superiori” (superior achievement) decidono le sorti di ogni scritto.
-I libri partecipanti sono raccomandati da gli stessi membri della HWA.
-Possono partecipare durante l’anno della premiazione tutti quei testi che sono stati pubblicati per la prima volta in lingua inglese.
-Le prime scremature vengono fatte dopo due turni nei quali i “membri attivi” compilano modulistica nella quale viene riportata la raccomandazione del titolo. Lo stesso procedimento si mantiene fino alla finale.
-Il caso di pareggio non viene minimamente ammesso. Si rischierebbe la strage tra gente che credo sappia come uccidere.

Quali sono le categorie premiate?
Come già detto le categorie a oggi premiate sono svariate e nel corso degli anni si alternano. Partiamo quindi dalle più succose:

Best Novel: premio assegnato al romanzo migliore. Il romanzo che ha fatto cambiare il maggior numero di indumenti intimi ai lettori di genere. Devo qui elencare i primi tre vincitori della fine degli anni ottanta: Stephen King con Misery, Thomas Harry con Il Silenzio degli innocenti e Dan Simmons con il poco conosciuto (in Italia) Danza Macabra.
Menzione particolare va ad altri autori come Peter Straub che dopo King è l’autore ad essersi aggiudicato per più volte il premio (ben tre!) e a Neil Gaiman che nel 2001 sorprese la critica con il suo strabiliante American Gods.


First Novel: Avete pubblicato la vostra opera d’esordio in lingua inglese? Questa è la categoria che potrebbe dare la svolta alla vostra carriera. Fa tenerezza vedere premiati autori che poi diventeranno le colonne di genere contemporaneo. Su tutti Joe Hill che nel 2007 vinse con La scatola a forma di cuore.
Long Fiction e Short Fiction: Come non premiare il racconto? Due sono i primi a esso dedicati. I maestri del racconto breve e lungo tra i quali troviamo i già citati King/Straub, Thomas Ligotti e Joe R. Lansdale, autori che si sono distinti più volte nel corso degli anni. Curioso come solo dal 1998 si sia pensato di valorizzare la short/long story.
Fiction Collection e Anthology: Altri due premi che dal 98 premiano le raccolte di narrativa e le antologie migliori. Qualche nome? Richard Matheson e Ray Bradbury su tutti. Devo continuare?
Raccolta poetica: Ecco qui una categoria che da noi fallirebbe in mezza stagione di vendite. Più che citare nomi a noi sconosciuti, la vera domanda è: avete mai letto una raccolta poetica? Ve lo chiedo perché in America ha anche un ramo horror che viene premiato ogni anno.
Saggio: Per quanto riguarda la Nonfiction ecco che tra i vari nomi spunta più volte quel volpone di Robert Bloch e la recente vittoria di “On Writing” il bellissimo saggio sulla scrittura di Stephen King che al momento è ancora fuori catalogo. (Toc. Toc. Sperling ci sei?)
La Narrativa Illustrata: Chi ha detto che i fumetti sono prodotti per bambini? Chi ha detto che non devono essere considerati Letteratura?
Autori come Terry e Alan Moore e Neil Gaiman sono stati al centro di numerose discussioni. Polemiche e sotto-trame. Poco importa quando lo Stoker lo vincono: La lega degli straordinari Gentleman e Sandman. Capolavori grafici che dovrebbero essere seguiti da un silenzio mortale.
Migliore Sceneggiatura: Premio che valorizza le sceneggiature più brillanti. Negli ultimi anni spiccano “Il sesto senso” e “Memento”. Seguiti dalla più recente serie televisiva: American Horror Story.



Narrativa per ragazzi: Tutti assegnati dal 1998 al 2004. Due premi  vanno a J.K. Rowling. Il prigioniero di Azkaban e L’ordine della Fenice sono due libri molto cupi, ammettiamolo e premiamoli senza discutere.
Altro autore che fa del pubblico minore il suo punto di forza è Neil Gaiman. Qualcuno ha detto Coraline? Esatto. Un romanzetto piccolo e intenso, premiato da premi letterari e cinema.


Per ultimo, ma non per importanza, troviamo l’autore più visionario degli ultimi trent’anni: Clive Barker. Premiato nel 2004, grazie alla sua saga fantasy/new weired “Abarat” (un grazie a Rizzoli che ha pubblicato recentemente il terzo volume).
Clive Barker intervistato dopo la vittori del 2004

Premio alla carriera: Infine ecco uno dei premi più attesi. Il premio che viene dato per onorare un'intera carriera e mettere quel nome in una tomba. Sotterrarlo nella memoria della storia. Fare una lista sarebbe un lavoro infinito ma voi potreste pensare a tutti quei mostri che vi hanno fatto emozionare. 

Immaginate ora la sera della premiazione. Tavoli rotondi ai quali numerosi scrittori tra una portata e l’altra discutono di zombie, vampiri e sangue.
<Bravissimo Peter, quel pezzo è putrido. È estremo>
Credo che l’accostamento sia spassosissimo. L’ironia è dalla loro. Qui la premiazione della categoria First Novel del 2011 alla quale Joe Hill da il meglio di sé:
<E quando lo sbudellano? Joe, quando lo sbudellano?>
Ecco quindi che arriviamo alla parte più bella. Siete degli appassionati di genere? Siete dannatamente curiosi di leggere e scoprire queste penne?

Autori vincitori dell'edizione 2006

Purtroppo devo smontare il vostro entusiasmo con tre righe: il 70% di questi libri non sono disponibili nel mercato italiano. Il nostro catalogo di genere è ricco di titoli degli anni 80 e 90 quando il genere andava forte. Stessi titoli che adesso, (escludendo poche eccezioni come le ristampe Gargoyle) sono fuori catalogo.
<Avete sentito le ossa? Crack babyyy>
I titoli nuovi? No quelli non vengono presi neanche in considerazione.
Dan Simmons, Clive Barker, Peter Straub, Ramsey Campbell continuano a vendere milioni di copie all’estero. E qui?
<Mettere quella scena splatter è stata una scelta sbagliata. Un enorme fallimento>
Le luci si spengono e il nome tanto atteso sta per essere annunciato. The Winner Is…Caitlín R. Kiernan.
Ma io, come ogni anno non sono d’accordo.
Spero sempre che quello speaker si guardi intorno, si aggiusti il cravattino e con voce gracchiante dica: The Winner Is… The Bad Italian Publishing! Quello si che sarebbe putrido. Si che avrebbe un senso. Sapete quante facce da cadavere in sala. Alla Fantozzi maniera seguirebbero 90 minuti di applausi. Ossa che sbattono. Tac Tac.


L'articolo (non revisionato) è stato pubblicato su Youbookers.it
Alla prossima
Andrea

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